Luigi Ferrante “I Segni dal Cielo – Angeli”

Caro/a amico/a,

volevo esterdere anche a te un invito che ho ricevuto, si tratta della


Presentazione del nuovo, bellissimo LIBRO

“I segni dal cielo – Angeli”  di Luigi Ferrante,

domenica 13 Dicembre ore 17.00

CAMPOCROCE DI MIRANO (VE)

presso la Scuola elementare Silvio Pellico in Via Chiesa


Il ricavato della vendita dei libri sarà interamente devoluto in beneficienza, approfittiamo per fare un regalo intelligente.
Il libro non è disponibile nelle librerie, lo trovi alle presentazioni e nel caso in cui non puoi essere presente ma ti piacerebbe avere il libro contattami  sg.maggy@gmail.com

“Con la sincerità e il coraggio che lo contraddistingue, Luigi Ferrante, l’autore di “Destini – viaggio dell’anima”, apre al lettore le porte della coscienza e della conoscenza spirituale, condividendo le straordinarie e sconvolgenti esperienze vissute in prima persona con il suo Maestro spirituale, il suo Angelo Custode e gli esseri di Luce.

In un crescendo che è pura rivelazione ed esperienza d’amore, lo scrittore non esita a riportare la verità sulle profezie correlate all’anno 2012 ed al futuro del genere umano, così a lui trasmesse dal suo Angelo custode.”

Un incontro con l’autore nel suo impegno letterario, politico, sociale e spirituale, una bella occasione per incontrarci e condividere messaggi positivi e buoni pensieri.

Ti aspetto….un abbraccio,

Sonia Maggy

Fonte http://isegnidalcielo.blogspot.com/

SIENA. A partire da sabato (7 novembre) hanno avuto inizio gli incontri con l’autore Luigi Ferrante in tour per l’Italia, nelle reti tv e presso centri culturali, per presentare il suo nuovo libro: “I segni dal Cielo: Angeli” edito da Surya Entertainment & Communications.
L’autore Luigi Ferrante scrive di una profezia che riguarda Silvio Berlusconi; racconta del cammino che lo ha portato ad essere l’uomo di potere che è oggi, di una lettera data anni fa all’autore da un grande Maestro per il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e consegnata nelle mani dell’ allora portavoce del suo partito ” Forza Italia” e di seguito al suo segretario personale.Nella lettera si parlava di accadimenti, inerenti la sua vita politica, il suo potere economico e personale, verificatisi poi negli anni a seguire.Ed ancora le conseguenze di azioni, di modi di operare a livello politico e personale di questo uomo amato e odiato. L’autore racconta ciò che accadrà a breve, alcune “scadenze” inerenti il destino del Presidente del Consiglio e di conseguenza il futuro del popolo italiano.Gli Angeli, i loro messaggi, la loro presenza, questi sono i punti salienti del libro, ed inoltre, profezie e accadimenti futuri: cosa accadrà nel 2012?Le previsioni di catastrofi e apocalissi sono attendibili?Risposte a queste domande vengono fornite, ma non solo.

L’autore spiega come il mondo sottile dell’altra dimensione “voglia” intrattenere la comunicazione costante con l’Essere Umano dando consigli e avvertimenti, per meglio vivere la vita terrena, un consiglio di meditazione, e una preghiera d’amore, tutto questo ed altro nel libro I Segni dal  Cielo “Angeli”.

Fonte: http://www.ilcittadinoonline.it/index.php?id=19347

Chi è Luigi Ferrante

Luigi Ferrante, nasce nel 1966 a Gravina in Puglia (Ba) in una famiglia semplice e di sani principi.

Sin da ragazzo, mostra grande determinazione, coraggio e attitudine all’impegno e al cambiamento iniziando molto giovane a lavorare nel settore della ristorazione in svariati posti del mondo, sino a diventare imprenditore ed apprezzato documentarista, produttore e scrittore.

Curioso della vita e ricercatore spirituale, è impegnato anima e cuore nel volontariato in prima linea per operazioni di solidarietà in nazioni colpite da catastrofi e carestie, presiede l’associazione onlus La Prima Stella (www.laprimastella.org)

Sposato con la produttrice e manager Anna Bruno, nel 2007 fonda il Movimento Politico li Loto (www.il-loto.it), di cui è presidente, con il fine di operare per il rifiorire dei valori umani di verità, rettitudine, pace, amore e non violenza, nella società ed anche nella vita amministrativa e politica.

Personaggio carismatico e leader molto amato, dopo il grande successo del suo libro autobiografico: Destini – viaggio dell’anima; in questo libro, introduce il lettore nel mondo degli Angeli, aprendo le porte della comunicazione con gli Esseri di Luce, svelando profezie e misteri riguardo al futuro dell’umanità e a quello del nostro Paese.

L’Angelo Custode rivela all’autore verità sublimi e sconvolgenti, in un percorso di letizia e scoperta delle Dimensioni Superiori.

L’autore, appena rientrato da una missione umanitaria in Kenya, è attualmente impegnato nella preparazione del suo terzo libro, dal titolo “L’Anello Verde. Lo specchio dell’Anima”.

Le Conferenze in programma di Luigi Ferrante

27 novembre venerdì – Riccione- (RN)- (Emilia Romagna) (opzione)

28 novembre, sabato – Udine (Friuli ) ore 15.00, c/o la Bioteca in via Villa Glori 41

29 novembre, domenica, 2009 – Spinea (VE) (Veneto) – ore 15.00, Oratorio Santa Bertilla – Via Gioberti (dietro il Teatro Barbazza)

• 04 dicembre venerdì – Bari (Puglia) (opzione)

5 dicembre, sabato – Barletta (Puglia) – ore 17.00, Sala Rossa Castello Svevo

• 06 dicembre domenica Napoli (Campagna) ore 15.00, (opzione)

08 dicembre martredì, Sant’angelo Romano – Roma- (Lazio) località la selva due, via la Selva 47, POSTICIPATA

13 dicembre domenica, – Campocroce di Mirano (VE) (Veneto) – dalle ore 17.00 alle 18.30, 7a Mostra del libro, via Chiesa – Scuola elementare Silvio Pellico

19 dicembre, sabato – Pinerolo (Piemonte) – dalle ore 15.30 alle 18.30, Salone dei Cavalieri, v.le Giolitti 7/9

20 dicembre domenica – San Polo (BS) (Lombardia) – ore 15.00, via Tiziano 246

16 gennaio, sabato – Torre Pellice (To) (Piemonte) – ore 17.00, Libreria Claudiana, P.zza Libertà

17 gennaio, domenica – Villar Perosa (To) (Piemonte) – ore 17.00

24 gennaio, domenica – Bologna (Emilia Romagna) – ore 15.00

31 gennaio, domenica – Cinisello Balsamo (Lombardia) – ore 16.00, c/o il Centro Yoga Sathya, via Risorgimento 90

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Soul Retriveal

Soul Retrieval

Riappropriarsi dell’interezza

soul retrival

Secondo le culture sciamaniche i disturbi emotivi e le malattie fisiche hanno origine nel mondo dello spirito. Quando viviamo un’esperienza traumatica una parte vitale della nostra essenza spirituale, la nostra anima, si separa da noi per poter sopravvivere e per evitare di sentire tutto l’impatto del dolore fisico ed emotivo. Questa “perdita di anima” ha come risultato un senso del sé impoverito, meno energia e un maggior senso di vulnerabilità. Con una minore capacità di creare un cammino di gioia si apre la strada alla malattia. I doni e le forze che queste parti “perdute” contengono non sono più a nostra disposizione: la loro presenza ci manca. Ci sono anche momenti in cui ci svendiamo, o lasciamo che qualcuno prenda/rubi un pezzo di noi (il che può sfociare in una co-dipendenza). Dopo che il trauma è passato o ci siamo lasciati alle spalle la situazione ci sentiamo di nuovo al sicuro, ma dimentichiamo di “recuperare” le parti della nostra anima che abbiamo perduto. Andiamo avanti nella nostra vita senza renderci conto consciamente che una parte di noi manca all’appello. Troviamo delle compensazioni o delle distrazioni. Se la perdita è stata sufficientemente grave o se vi sono state delle perdite frequenti, ci sentiamo vuoti e ci manca la vitalità che vediamo negli altri. Sappiamo che c’è qualcosa che non va, ma non sappiamo cosa. Ci sentiamo privi di protezione, e questo può portare a un’ulteriore perdita di anima. A un certo punto il nostro corpo emotivo e quello fisico cominciano ad essere coinvolti e ci facciamo male o ci ammaliamo. Curiamo il corpo, ma spesso i risultati non durano. Al corpo continua a mancare l’essenza vitale. E’ possibile dare sostegno al corpo con varie forme di terapia, ma l’essenza di cui abbiamo bisogno non c’è. Nella tradizione sciamanica ci sono molte vie per reintegrare il potere personale e per riacquistare la forza che ci serve per affrontare la vita. Soul retrieval, o recupero dell’anima, è un metodo sciamanico per riparare il contenitore, reintegrare le parti perdute dell’anima e rivendicare la nostra natura fondamentale.
Lavorare con lo Sciamano è un onore per molte persone che entrano a far parte di altre tangibili verità. In un Mondo che ancora vive solitudine e disarmonia, incontrare la luce di uno Sciamano fa vivere totale rinascita.
Il lavoro si svolge con una preparazione al Soul Retrieval in Gruppo, seguito da un lavoro individuale.

Week End SENTIERO DELLO SCIAMANO

SENTIERO DELLO SCIAMANO 10a Edizione
Abano Terme – PADOVA
presso Terme Paradiso -Via Flacco 96

14 – 15 Novembre

Il sentiero dello sciamano si basa su leggi scritte dalla naturale opera rivelata dalle energie della natura.
Le scritture antiche riferite ai popoli amerindiani sono spesso scambiate con qualcosa di magico che ancora si rivela poco concreto [segue…]

AYURVEDA e MASSAGGIO

Nuovo Corso AYURVEDA e MASSAGGIO



La Scuola Shanti World affiliata C.S.E.N.
Centro Sportivo Educativo Nazionale
Ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI
(Art. 31 D.P.R. 2/8/1974 n.530)
nonché Ente nazionale
con finalità assistenziali riconosciuto dal
Ministero dell’Interno
(DM 559/C. 3206. 12000.A.(101) del 29 febbraio 1992)

Promuove a Padova:

AYURVEDA e MASSAGGIO

Iscrizioni Aperte

Clicca qui per vedere la Mappa

INIZIO CORSO

10 Aprile 2010

presso la Sede de

NIDO DELLE AQUILE – v.le della Navigazione Interna 87/a

PADOVA

NUOVO CORSO RICONOSCIUTO DALL’ENTE FEDERAZIONE C.O.N.I. DIPLOMA NAZIONALE

QUALIFICA PROFESSIONALE in

“TECNICO DEL MASSAGGIO” – iscrizione all’albo CSEN – ROMA

I Corsi di Shanti World si sviluppano per preparare efficientemente un operatore Ayurvedico della Nuova Era. Utilizzeremo le tecniche in un ambito Olistico, e ciò significa aver sviluppato una nuova sensibilità di approccio sulla persona per arrivare a carpirne l’Essenza nel suo Corpo, nella sua Mente e nel suo Spirito. Durante tutto il percorso gli operatori avranno il miglior supporto tecnico e didattico proveniente dalle culture e filosofie Orientali della vera tradizione Ayurvedica e Cinese, impareranno ad utilizzare l’alimentazione corretta per equilibrare un problema in eccesso, impareranno a leggere tutti i messaggi del corpo umano ed i collegamenti con le emozioni che hanno generato il problema iniziale, avranno a disposizione svariati mezzi come il vero modo di Massaggiare il corpo e l’anima, la possibilità di utilizzare i trattamenti medicati e le tecniche di Purificazione di Panchakarma Occidentale, potranno toccare con mano cosa significhi lavorare con i cristalli maestri e comprenderne il loro immenso potere di guarigione. Si entrerà in contatto con le Energie Sottili per poter, passo dopo passo, arrivare al corpo Eterico ed Astrale dell’Essere Umano Evoluto. Sarà un percorso introspettivo, conscio ed inconscio per scoprire cosa significhi sensibilizzare l’emisfero destro del nostro cervello. Avere a disposizione le nozioni giuste per poter, con delicatezza, arrivare a risolvere quanto prima ogni stato della malattia, usare la prevenzione per alzare costantemente la soglia delle nostre difese immunitarie e raggiungere la nostra forza salutare finalmente in equilibrio. I Corsi sono stati pensati esclusivamente per persone ed operatori che intendono lavorare con passione e rispetto del genere umano, anime elette che attraverso percorsi diversi si uniscano per un solo fine, Fare Del Bene. Il primo programma di corso comprende 3 Livelli di insegnamento con, al loro termine, la consegna di Diploma Nazionale Numerato rilasciato dall’Ente CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) patrocinato dal C.O.N.I. Italia.La frequenza è stabilita a cadenza bimensile e domenicale di 8 incontri per ciascun livello.

Il programma rispecchia tutti i piu lunghi percorsi di apprendimento fatti in tutti questi lunghi anni e sintetizzano globalmente la stragrande maggioranza della Medicina Olistica nel Mondo. Abbiamo cercato di unire tutto il nostro possibile sapere in un super corso appositamente studiato in base alle richieste dei vari operatori di settore incontrati fin ora che utilizzano questo lavoro per aiutare e interagire nel settore del Benessere Corporeo e nelle collaborazioni sempre più mirate con Medici, Paramedici, Naturopati e Terapisti in genere.
L’intento è di condensare tre esperienze in quello che sarà poi tutto quello che ne conseguirà x ciò che diventeranno i nuovi operatori Olistici della nuova Era.

AL TERMINE DEI TRE LIVELLI SI CONSEGUIRA’
L’UNICO DIPLOMA NAZIONALE DI
“OPERATORE TECNICO AYURVEDICO
– SETTORE SPORT – BENESSERE”
RILASCIATO DALL’ENTE NAZIONALE CSEN
(Centro Sportivo Educativo Nazionale)
riconosciuto dal C.O.N.I. ITALIA
Programma dettagliato qui

Per info su Presentazione e Corso:
Tel. +39 335.8381538 +39 340 7969041

info@shantihouse.com sg.maggy@gmail.com


Una persona speciale…

Un pezzo d’Anima

Dolce ritrovarti

Dal giorno in cui

Con sguardo forte e determinato

Spingevi quella bimba

Che seduta sull’altalena

rapita dal mistero dell’amore

Misto a fantasia sognava di volare

E ripeteva……………:

“Pingimi nonno, pingimi….”

Ed era sicura di andare su, sempre più su….

Grazie nonno, dedicato a Te…

Sonia Maggy

La Purificazione

immaginazione_positiva La Purificazione

un Gatha di Hazrat Inayat Khan

È la natura della memoria a tenere un’impressione, gradevole o sgradevole, e perciò una persona tiene un pensiero nella mente, sia che faccia bene per lei o no, senza sapere il risultato che arriva da questo. È come un bimbo che tiene in mano un sonaglio e si batte la testa con questo e piange per il dolore ma non butta via il sonaglio. Ci sono tanti che tengono nella loro mente un pensiero di malattia o un pensiero di sgarbatezza fatta a loro da qualcuno e soffrono di questo, tuttavia non sanno cos’è che li fa soffrire, né comprendono la ragione della loro sofferenza. Continuano a soffrire e tuttavia tengono nella memoria proprio la fonte della sofferenza.

La memoria deve essere il nostro servo obbediente; quando è il padrone, allora la vita diventa difficile. Una persona che non è in grado di buttare via dalla sua memoria ciò che non desidera tenere nella mente, è come una persona che ha una cassaforte, ma ha perso la chiave di quella cassaforte. Può metterci dentro dei soldi ma non può tirarli fuori. Ogni facoltà nell’uomo diventa inestimabile quando una persona è capace di usarla a volontà, ma quando le facoltà usano la persona, allora lei non è più padrona di se stessa.

La concentrazione è insegnata dai mistici allo scopo di esercitare la volontà, rendendola capace di fare uso di tutte le facoltà. Una persona con forza di volontà è in grado di ricordare ciò che desidera ricordare e può dimenticare ciò che desidera dimenticare. Ogni cosa che ci priva della nostra libertà nella vita è indesiderabile. La mente deve essere libera da ogni impressione cattiva della vita, che toglie la quiete e la pace della vita. Concentrandosi si è capace di mantenere un certo pensiero che si desidera mantenere e tenere lontano ogni altro pensiero, e quando si è capace di tenere lontano tutti i pensieri che non si desiderano pensare, diventa facile il buttare via le impressioni d’anni, se si desidera dimenticarle. Cattive impressioni, per quanto siano vecchie e intime, sono come rifiuti accumulati, che dovrebbero essere tolti per pulire la casa. Il cuore umano è la casa dell’anima, e dalla casa dipende il conforto e la pace dell’anima.

http://www.movimentosufi.com/Purification_Khan.html

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Corso di Andrea Pangos:

Trasformare il rancore in Perdono e i sensi di colpa in Amore

Il Silenzio

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Il silenzio

Da ” Purificazione della Mente” di Hazrat Inayat Khan

Vi è un detto: ” Le parole sono preziose, ma più prezioso è il silenzio “.

Questo detto risulta sempre profondamente vero. Più ne capiamo il significato, più realizziamo questa verità. Quante volte durante il giorno ci capita di dire qualcosa che sarebbe stato meglio tacere! Quante volte disturbiamo la pace del nostro ambiente con una involontaria mancanza di silenzio. Quante volte riveliamo le nostre limitazioni, la nostre meschinità, la nostra grettezza, che avremmo potuto nascondere, se solo avessimo taciuto! Quante volte, benchè desiderosi di rispettare gli altri, non riusciamo a farlo, perchè non sappiamo tacere. Per un uomo che vive in questo mondo un grande pericolo sta in agguato, il pericolo di confidarsi con una persona, con la quale non voleva confidarsi. Corriamo questo pericolo non sapendo tacere. Un grande interprete della vita, il poeta persiano Sa’di dice: “Che valore ha il buon senso, se non viene in mio soccorso prima che io pronunzi una parola! ” Questo ci dimostra che malgrado la nostra saggezza, possiamo fare uno sbaglio, se non abbiamo un buon controllo nelle parole che usiamo. Di questa verità troviamo facilmente degli esempi: coloro che parlano molto, hanno minor potere di coloro che parlano poco. Una persona loquace può non essere in grado di esprimere un’idea in mille parole, mentre chi è padrone del silenzio, sa esprimersi con una sola parola. Tutti possono parlare, ma non tutte le parole hanno la stessa potenza. Inoltre, una parola dice meno di quanto sappia esprimere il silenzio. La nota fondamentale di una vita armoniosa è il silenzio.

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Nella vita di ogni giorno esistono preoccupazioni a cui non sempre possiamo far fronte e allora solo il silenzio può aiutarci. Poiché, se vi è una religione, se vi è un modo per mettere in pratica la religione, è quello di compiacere Dio, compiacendo l’uomo. L’essenza della religione è di capire il prossimo. E non possiamo vivere questa religione se non dominiamo la parola – e se non ci rendiamo conto del potere del silenzio. Spesso ci sentiamo di aver ferito un amico; avremmo potuto evitarlo, con un maggior controllo sulle parole. Il silenzio è lo scudo degli ignoranti e la protezione dei saggi. Perché l’ignorante cela la sua ignoranza col tacere, e il saggio non getta le perle ai porci, se conosce il valore del silenzio. Che cosa ci dà potere sulle parole? Che cosa ci dà questa forza, che può essere ottenuta col silenzio? La risposta è: la forza di volontà; e ancora: è il silenzio che ci dà il potere del silenzio. Quando una persona parla troppo, dà segno di irrequietezza. Più parole vengono usate per esprimere un’idea, meno forza hanno. È un vero peccato che si pensi cosi spesso a risparmiare i centesimi e mai a risparmiare le parole. E come conservare ciottoli e gettare via perle. Un poeta indiano dice: “Conchiglia, da dove viene il tuo prezioso contenuto? Dal silenzio; per anni e anni le mie labbra son rimaste chiuse “. Per un po’ di tempo, si lotta con se stessi; si cerca di controllare gli impulsi; poi però, la stessa cosa si trasforma in forza. Veniamo ora alla spiegazione più scientifica e metafisica del silenzio. Le parole consumano un certo quantitativo di energia e il respiro, che dovrebbe portare nuova vitalità al corpo, viene ostacolato nel suo ritmo normale, se si parla costantemente. Non è che una persona nervosa parli troppo; è il parlare tanto che la innervosisce. Da dove viene il grande potere dimostrato da fachiri e da yogin? Dall’aver imparato a praticare l’arte del silenzio. Questa è la ragione per cui nell’est, nelle case e nelle corti in cui i fachiri meditavano,vi era silenzio. Certe volte diverse civiltà del mondo, veniva insegnato alla gente, quando si riuniva per festeggiare, di tacere, per un po’ di tempo. È molto triste che questo problema attualmente sia cosi trascurato e che pochi ci pensino. È un problema che riguarda la salute, che tocca l’anima, lo spirito, la vita. Più pensiamo a questo argomento e più ci accorgiamo di essere continuamente coinvolti in qualche attività. Dove ci porta ciò, quale ne sarà l’esito? Per quanto possiamo vedere, ci porti battaglie, rivalità e situazioni sempre più aspre. Visti i risultati, constatiamo che tutto ciò non fa che procurarci maggiori preoccupazioni, fastidi e lotte. Vi è un detto indù: “Più si cerca la felicità, più infelicità si trova “. La ragione è che quando la felicità viene cercata in direzione errata, ci si procura infelicità. La nostra esperienza è sufficiente a farcelo capire; ma la vita ci stordisce, le azioni ci assorbono e non ci fermiamo mai a pensarci. Pare che il mondo si stia svegliando agli ideali spirituali; tuttavia vi è più attività – non solo attività esterna – ma anche attività mentale. Veramente l’umanità ha i nervi a pezzi per la mancanza di silenzio e per la superattività, del corpo e della mente. Quando il corpo riposa, l’uomo dice che dorme. La sua mente però continua ad agire, come di giorno. In questo mondo competitivo, l’uomo è cento volte più indaffarato di quanto lo sia mai stato prima. Naturalmente egli necessita di più riposo, quiete e pace, che non una persona che vive nella foresta e che ha tempo a disposizione. Quando l’attività cresce a tal punto e si perde l’arte del silenzio, che cosa ci si può aspettare? Dove imparare il raccoglimento? Nel silenzio. Dove praticare la pazienza? Nel silenzio, Il silenzio praticato durante la meditazione è ancora un’altra cosa.

silenzio1Silenzio significa che dovremmo badare a ogni parola e a ogni azione che facciamo: questa è la prima lezione. Ogni persona veramente meditativa, ha imparato a servirsi del silenzio, naturalmente, nella vita di ogni giorno. Chi ha imparato il silenzio nella vita di ogni giorno, ha già imparato a meditare. Una persona può riservare mezz’ora al giorno per la meditazione, ma quando, di fronte a mezz’ora al giorno per la meditazione, ve ne sono dodici o quindici di attività, l’attività priva di forza la meditazione. Quindi le due cose devono camminare insieme. Una persona che desidera imparare l’arte del silenzio deve decidere, per quanto lavoro abbia da fare, di conservare nella mente il pensiero del silenzio. Se non si tiene conto di questo, non si raggiungerà mai il pieno beneficio della meditazione. È come una persona che va in chiesa una volta alla settimana e negli altri sei giorni tiene i propri pensieri il più lontano possibile dalla chiesa. A un re persiano, molto pio, il primo ministro chiese: ” Voi meditate gran parte della notte e lavorate tutto il giorno. Come è possibile? “. E lo Shah disse: ” Durante la notte sono io che inseguo Dio, durante il giorno è Dio che mi segue “. La stessa cosa avviene col silenzio: chi cerca il silenzio, sarà cercato dal silenzio. Ed è cosi con tutte le cose che desideriamo: se le cerchiamo abbastanza, esse, col tempo, ci seguono da sole. Ci sono molte persone che poco si curano di fare del male a qualcuno, se sono convinte di dire la verità. Si sentono giustificate e non badano se l’altro piange o ride. Vi è comunque una differenza tra la verità e il fatto puro e semplice. Il fatto è ciò di cui si può parlare – la verità ciò che non può essere tradotto in parole. La pretesa di ” dire la verità ” cade da sola, quando ci si rende conto della differenza che ce tra fatto e verità. La gente discute di dogmi, di credenze, di principi morali, in base alle proprie nozioni. Ma arriva un momento, nella vita di un uomo, in cui tocca la verità, ma non sa trovare le parole adatte a esprimerla e tutte le discussioni, le dispute e le argomentazioni crollano. In quel momento egli dice: ” Non importa chi ha sbagliato, tu o io. Ora desidero soltanto correggere il torto “. Giunge anche il tempo, in cui le continue domande che uno fa a se stesso, su questo e su quello, si esauriscono, poiché la risposta sorge dall’anima ed è ricevuta in silenzio. La tendenza generale dell’uomo è quella di ascoltare tutto ciò che giunge da fuori – e non è solo l’orecchio ad essere aperto al mondo esterno, all’orecchio è attaccato il cuore. Il cuore che ascolta le voci provenienti dal mondo esterno dovrebbe voltargli le spalle e attendere pazientemente fino a quando non riuscirà a udire le voci che giungono dall’interno. Vi è una voce udibile e una voce non udibile, di coloro che vivono e di coloro che non vivono, di tutta la vita. Ciò che l’uomo riesce a esprimere in parole, dice poco. Si può forse parlare di gratitudine, di evoluzione, di ammirazione? Giammai, perché le parole saranno sempre inadeguate. Ogni sentimento profondo ha una voce propria: non può venir espresso con parole esterne. Questa voce arriva da ogni anima – ogni anima può essere udita solo dal cuore. E come si prepara il cuore? Col silenzio. Non deve sorprenderci che alcune persone hanno cercato la foresta e la montagna, che hanno preferito le regioni impervie agli agi della vita mondana. Esse hanno cercato qualcosa di prezioso. Inoltre, esse hanno trasmesso in parte l’esperienza raggiunta col loro sacrificio. Ma non è necessario seguirli nella foresta o nelle grotte di montagna. L’arte del silenzio si può imparare ovunque: in tutta la vita, per quanto impegnati, si può mantenere il silenzio. Il silenzio è qualcosa che – consciamente o inconsciamente cerchiamo in ogni momento della vita. Cerchiamo il silenzio e lo fuggiamo, nello stesso tempo. Dove si ascolta la parola di Dio? Nel silenzio. I veggenti, i santi, i saggi, i profeti, i maestri hanno udito la voce che viene dall’interno, avendo reso se stessi silenziosi. Con ciò non voglio dire che si potrà udire la voce; perché si è silenziosi. Intendo dire che, una volta che si è raggiunto il silenzio, ci sarà la possibilità di udire la parola che giunge costantemente dall’interno. Quando la mente è stata acquietata, si può comunicare con chiunque si incontri. Non c’è bisogno di molte parole; quando gli sguardi s’incontrano, ci si capisce. Due persone possono parlare e discutere per tutta la vita e non capirsi; altre due, se hanno acquietata la mente, si guardano e in un momento tra loro il contatto è stabilito. Da dove provengono le differenze che ci sono tra le persone? Dall’interno. Dalla loro attività. E da dove l’armonia? Dalla quiete della mente. È il rumore, che ostacola la voce, che udiamo distante – è l’acqua agitata della sorgente, che ci impedisce di vedere la nostra immagine riflessa nell’acqua. Quando l’acqua è quieta, il riflesso è chiaro; quando la nostra atmosfera è quieta, udiamo la voce che giunge costantemente al cuore di ogni persona. Cerchiamo consiglio, cerchiamo la verità, cerchiamo il mistero. Il mistero è dentro di noi, i consigli, la guida è nella nostra anima. Spesso s’incontra una persona, il cui contatto rende inquieti, nervosi. La ragione è che questa persona non è riposante, non è tranquilla – e non è facile rimanere calmi e conservare la propria tranquillità in presenza di chi è agitato o inquieto. L’insegnamento di Cristo: ” Non resistere al male “, significa: ” Non reagire alle condizioni turbate di una persona agitata “. Sarebbe come afferrare un fuoco, che ci brucerà. La via per sviluppare – in noi stessi – il potere di resistere a tutte le influenze perturbatrici che incontriamo nella vita di ogni giorno, è di acquietarsi, per mezzo della concentrazione. La nostra mente è come una barca mossa dalle onde e influenzata dal vento. Le onde sono le nostre stesse emozioni e le nostre passioni, i pensieri e le immagini; il vento è l’influenza esterna, a cui dobbiamo far fronte. Per poter arrestare la barca, bisognerebbe avere un’ancora. Fermiamoci un momento a considerare quest’ancora: se è troppo pesante, fermerà la barca; se è leggera, la barca continuerà a muoversi, non si arrestera, perché in parte è nell’acqua e in parte nell’aria. In questo modo, tuttavia ci limitiamo a controllare la barca: utilizzarla è ben altra cosa. La barca non è fatta per rimanere immobile; è fatta per uno scopo. Sembra che non tutti se ne rendano conto, ma la barca è fatta per andare da un porto all’altro. Perché la barca possa navigare ci vogliono varie condizioni: per esempio, che non sia sovraccarica. Cosi il nostro cuore non va caricato troppo pesantemente, con le cose  cui ci atracchiamo; altrimenti la barca non galleggerà. La barca non deve restare sempre nello stesso porto, deve arrivare al porto a cui era destinata. Inoltre, la barca deve reagire al vento, che la porterà nel porto cui era diretta: questa è la sensazione che l’anima riceve dal lato spirituale della vita. Questa sensazione, questo vento, ci aiuta a proseguire verso il porto, al quale tutti siamo destinati. Una volta concentrata, la mente dovrebbe agire come la bussola – che indica sempre la stessa direzione. Un uomo i cui interessi vanno in mille direzioni diverse, non è maturo per viaggiare in questa barca. E’ l’uomo che ha una cosa sola in mente e che considera tutte le altre cose secondarie, che può andare da questo porto verso l’altro. Questo è il cammino chiamato misticismo.

http://www.movimentosufi.com

Sulla Coerenza e sul Coraggio: Oriana Fallaci

ORIANA FALLACI

Sulla coerenza e sul coraggio

Da F. Z. Castelfidardo (AN) :

oriana-fallaci3“Vedete , ci sono due metodi per giudicare le persone . Uno molto semplicistico: si giudicano le persone per quello che dicono . Un altro molto più profondo ed esaustivo : si giudicano le persone per quello che dicono e per quello che fanno . Ecco , avvicinandosi ad Oriana Fallaci non si può fare a meno di capire quanto il primo metodo sia ( passatemi l’espressione ) ….fallace , mentre per avere un’opinione su di lei bisogna per forza ricorrere al secondo metodo , quello cioè dove la parola si coniuga con l’azione , dove la coerenza si sposa con il proprio credo , e dove è possibile riscontrare fin da subito se la parola era mera illusione ed inganno , o se invece era figlia della propria coscienza , ragione per cui si legittima il proprio verbo ancorandolo a ciò che si pensa sia la verità assoluta .

Supportare la parola con i fatti è quanto di più ostico e difficile possa esistere . Il tutto richiede coerenza , coraggio , sprezzo del pericolo e del ridicolo , sopportazione quasi stoica delle critiche più o meno interessate che verranno . Sarebbe molto più facile parlare bene e razzolare male. Da noi, in Italia , lo fanno quasi tutti i politici , tanto è vero che è diventata la scorciatoia per accedere comunque al rispetto della gente , che , purtroppo , nel giudizio si ferma all’apparenza senza andare oltre , vanificando così la sicura scoperta di inganni che rimangono , di conseguenza , inesplorati .

La Fallaci invece ha fatto della coerenza una propria ragione di vita onde per cui la simbiosi tra parola ed azione , nel suo caso , è talmente garante di una filosofia di vita che per forza di cose c’è da credere a ciò che dice , senza riserva alcuna . E non è che non ci siano , o non ci siano state , correzioni in corso d’opera . Coerenza con se stessi vuol dire l’ammissione , anche se postuma , di errori di valutazione , come quando , coinvolta dagli eventi e dalle emozioni che sempre enfatizzano certi momenti , prendeva posizioni più o meno velatamente antiamericane nella guerra del Vietnam, salvo poi , a mente fredda , rianalizzare le vicende ed emettere giudizi più ponderati che rivalutavano le ragioni dandone le giuste collocazioni . L’importante era essere in pace e in sintonia con la propria coscienza.

oriana-fallaci2Oriana è stata sempre in prima linea, sia in tempo di guerra quando disdegnava il comodo approdo in una stanza d’albergo preferendo la trincea là dove una pallottola può sempre attraversarti il corpo rubandoti la vita in un amen , sia in tempo di pace quando ad imperversare erano svolte epocali della società che non la vedevano consenziente e tormentavano la sua anima .
Molti , al suo posto , avrebbero evitato di mettersi in gioco , del resto fama , onori e rispetto non le mancavano essendo considerata una delle migliori giornaliste al mondo . Poteva lasciar scorrere i suoi giorni all’insegna del successo indiscusso e indiscutibile , senza andare a polemizzare con controparti che l’aspettavano al varco sol perché lei si rifiutava di adeguarsi al political correct , come si usa dire oggi . E invece lei no , quegli occhi che avevano visto la cruda realtà di tanto sangue scorrere in terra , di carni straziate sol perché certe idee esasperate avevano reso possibili le guerre tra i popoli , non potevano far finta di niente di fronte a distorsioni abnormi della verità . Ecco perché lei si è rimessa l’elmetto , montando in sella a quella incoscienza , che seppur ponderata, l’aveva portata sulla soglia pericolosa di tante battaglie e si è tuffata nell’agone per far sentire alta la sua voce contro gli ipocriti che , forse per convenienze personali , andavano portando la società alla deriva legittimando fatti e circostanze che stravolgevano la logica e la verità .

Da questa coraggiosa presa di posizione , che la costringe a vivere sotto scorta in quanto minacciata di morte , da questo atroce bisogno di raccontare le cose con l’intento di fermare la pericolosa deriva verso la catastrofe , da questo grido disperato verso una società disattenta che balla sulla tolda della nave inconsapevole che l’impatto con l’iceberg sta per arrivare , sono nati i suoi due libri : “ LA RABBIA E L’ORGOGLIO e la FORZA DELLA RAGIONE .

Ad onor del vero i due libri sono l’uno il complemento dell’altro . Fu all’indomani della tragedia dell’11 Settembre a New York , che la Fallaci sintetizzò in maniera illuminata nè “ La Rabbia e l’Orgoglio” i sentimenti e le angosce che l’avevano pervasa dopo il crollo delle due torri . In quell’analisi , seppur lucida , prorompevano inarrestabili e dominavano : la rabbia, lo sgomento, l’indignazione e lo sconcerto verso un mondo, quello islamico , che aveva potuto inscenare una tragedia così macabra e devastante . A balzare agli occhi era un’acredine verso tutto quello che proveniva da quella religione, anzi da quella filosofia che nega ogni anelito di libertà e di democrazia . Tra smanie di vendetta e moniti all’umanità , aggrappandosi all’orgoglio , la Fallaci metteva in guardia la società dalla strategia strisciante dell’islamismo , sia esso radicale e non , che tutto pervade e penetra in maniera subdola e devastante. La foga e la crudezza dell’articolo hanno innescato, come d’uso, le reazioni più diverse. I più hanno fatto ricorso a giudizi negativi, dove aleggiava un compatimento quasi misericordioso verso una mente tarata da bollenti spiriti che vedeva tutto in negativo e sembrava voler infilzare mulini a vento immaginari ammantandosi di ridicolo .

Poi avvenne la tragedia di Madrid , dove morirono tantissime persone. Una immane carneficina proveniente sempre dalla stessa mano e mossa dalla stessa matrice islamica. E’ stato allora che la Fallaci , raccattando quanto gli era rimasto del discernimento e della ponderatezza propri dell’intellettuale , e avvertendo l’imminenza del pericolo , ha dato vita al secondo libro sul tema, intitolandolo emblematicamente : La Forza Della Ragione. E per un motivo molto semplice : semmai i lettori avessero confuso le sue precedenti tesi ritenendole inquinate solo da ottuse prese di posizione verso una religione da condannare…. a prescindere , attraverso la Ragione , anzi attraverso la Forza che dovrebbe essere insita nella Ragione , la gente avrebbe dovuto soffermarsi a riflettere , e a considerare la minaccia di un annientamento, come prossima e per nulla peregrina . La Fallaci , attraverso ragionamenti lucidi e propri di una disamina profonda e sentita , constata che il terrorismo non è l’unico aspetto della strategia araba per il dominio sull’occidente , ma solo il volto più sanguinario e conclamato , in quanto scopo occulto , ma facilmente deducibile dai fatti , è quello di distruggere gli occidentali dall’interno, insinuandosi nella cultura , imponendo le propri leggi , pretendendo rispetto senza dare contropartite , asservendo la democrazia esistente ai propri disegni di conquista , ricorrendo alla proliferazione dei figli per sovrastarci anche numericamente e , in ultima analisi, diffondendo il verbo islamico per renderci schiavi di una filosofia di vita che disconosce ogni diritto e annulla ogni personalità .
oriana-fallaciLa Fallaci ha addirittura dato un nome a questo processo di disfacimento che si sta maturando . L’ha chiamato con un neologismo efficace ed eloquente : “ EURABIA” , un acronimo che vuol dire una Europa invasa e compenetrata dall’Arabia . Una minaccia che fa leva sul declino della ragione di noi occidentali che facciamo conto sulla nostra invulnerabilità a certi concetti che negano democrazia e libertà , sulla consapevolezza di una società superiore che si è data regole che hanno posto al centro l’uomo e il conseguimento della felicità , sulla certezza che , comunque sia , alla fine sarà sempre l’illuminismo a trionfare sull’oscurantismo . Niente di più sbagliato secondo lei . La Fallaci , tramite questo libro urlato con tutta la rabbia che ha in corpo , ammonisce l’Occidente che sta rischiando di brutto e che si troverà ben presto a varcare una soglia di non ritorno al di là della quale le nostre donne verranno considerate poco più che cose, e il progresso una sorta di colpa da espiare e da non reiterare riportando le lancette del tempo indietro di secoli .

Attraverso il racconto di episodi vissuti , la Fallaci scopre con angoscia quanto la minaccia dell’Islam sia una realtà che sta affondando sempre più le radici nella società occidentale , una società disponibile ad accettare qualsiasi diversità ,sia essa religiosa che di costume , in modi irragionevoli , supini , senza filtri e senza ripulse . E’ questo atteggiamento che la nostra scrittrice depreca , e avendo il dubbio che non fossero stati sufficienti nel primo libro la rabbia e l’orgoglio , sentimenti scaturenti dall’irrazionale e dall’istinto primordiale e per questo volatili e criticabili ; per suscitare reazioni e prese di coscienza, fa ricorso alla … Forza della Ragione costruendoci sopra un libro per illuminare le coscienze nella speranza che qualcuno apra gli occhi prima che sia troppo tardi .

La Fallaci , presa com’è dall’impeto e dall’impulso, nega qualsiasi ospitalità a tentativi che contemplino almeno un qualche dialogo tra le due civiltà , negando agli islamici ogni pur minima parvenza di buonafede, e non facendo distinzioni tra islamismo e fondamentalismo , anzi rimandando per ogni giudizio al Corano, là dove il cristiano è considerato un infame e un infedele da eliminare senza se e senza ma , ammonendo così che già fin dai loro testi sacri è esclusa ogni trattativa di pace che prospetti la buona convivenza tra i due popoli . E per dar forza alla sua tesi cita la sura del Corano là dove si recita : “ Allah non permette ai suoi fedeli di fare amicizia . L’Islam sormonta , non si fa sormontare . Non siate deboli con il nemico , non invitatelo alla pace . Uccidete gli infedeli ovunque si trovino . Assediateli e combatteteli con ogni sorta di tranello “ . E’ pur vero che non sempre si deve reagire con l’occhio per occhio e il dente per dente , certi estremismi possono essere pericolosi ,di certo però neanche il lassismo e la supina sudditanza di noi occidentali verso chi sparge terrore al sol fine di prevalere attraverso l’intimidazione e la minaccia , è il giusto atteggiamento per arrivare all’azzeramento delle differenze e delle discordanze.
Tempi difficili ci attendono , e pur perseverando nell’intento pacifico di gettare un ponte tra le due civiltà , è in momenti confusi come questo che non si può prescindere dal ricorrere a menti illuminate come quella di Oriana Fallaci . Dobbiamo quindi tenere conto della sua disamina della realtà , anche se delimitandone certi eccessi e certe escandescenze , anche perché , a parte i toni convulsi e le invettive eclatanti , c’è sempre da fidarsi di una persona che ne ha viste tante e che ha fatto della coerenza tra la parola e l’azione la propria filosofia di vita .

Riflessione: quel’è, secondo te, il giusto atteggiamento?

http://www.iostoconoriana.it/site/content.php?article.964



Oriana Fallaci

La Rabbia e l’Orgoglio

Rizzoli

Con “La rabbia e l’orgoglio” Oriana Fallaci rompe un silenzio durato dieci anni. Lo rompe prendendo spunto dall’apocalisse che la mattina dell’11 settembre 2001, non molto lontano dalla sua casa di Manhattan, disintegrò le due Torri di New York.

Preceduto dal clamore che la parte pubblicata dai giornali in Italia e all’estero suscitò diciotto giorni dopo l’immane tragedia, il libro si presenta nella sua versione originaria e integrale. Il testo è inoltre arricchito da una prefazione in cui la Fallaci spiega dove esso nacque e in cui descrive la realtà globale della Guerra Santa. Una prefazione dove a sorpresa parla anche di se stessa: del suo lavoro, del suo ermetico isolamento, delle sue scelte rigorose e spietate.

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Stefano Allievi

Ragioni senza forza, forze senza ragione

Una risposta a Oriana Fallaci

Emi

“Il libro di Stefano Allievi è efficace e mordente, ma allo stesso tempo saggiamente moderato nei toni. Non è facile, infatti, inserirsi nel rovente dibattito sullo scontro di civiltà. Le argomentazioni di Oriana Fallaci, che hanno provocato reazioni tra intellettuali, giornalisti, politici e gente comune, fanno riflettere: qual è oggi il nocciolo della cultura occidentale? Dov’è oggi quella religione civile che ha mobilitato culture e modelli politici attorno ai valori di libertà, diritti umani, uguaglianza, laicità…?

Fallaci ipotizza che oggi questa cultura si debba esprimere per contrapposizione: è occidentale tutto quello che si oppone all’islam. Noi siamo convinti che debba esprimersi, invece, nell’interazione, ovvero nella logica del dialogo, dell’incontro, della negoziazione di valori condivisi.

L’Autore ricorre alla metafora del fiume e dello stagno. L’Occidente delle torture nella prigione di Abu Ghraib è un fiume o uno stagno? E l’Islam europeo è acqua stagnante o acqua corrente? È giusto provare a comprendere gli eventi sulla base di altri dati e di altre opinioni, per rendere meno unilaterale il nostro giudizio. Insomma, discutiamone.

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