Attaccamento e Sofferenza – Felicità: Lasciar Andare

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La felicità è la condizione naturale dell’ essere interiore (Anima), la maggior parte di noi non vive una condizione di felicita’ e gioia interiore poichè la mente e l’ ego interferiscono con la vibrazione Anima, per cui l’ individuo vive in una condizione di separazione, nell’ illusione che qualche evento esterno ad esso possa colmare il suo cuore di gioia e felicità. La condizione di separazione comporta che l’ individuo si illude di dover fare qualcosa per attirare la gioia e la felicita’ nella sua vita. Questa proiezione illusoria si proietta nei componenti della famiglia, la societa’ le Istituzioni Pubbliche moltiplicando a dismisura i conflitti, tali conflitti sono a loro volta moltiplicati poiche’ un numero di persone, il cui intento e’ solo di aquisire danaro e potere, lavorano puntigliosamente a moltiplicare tali conflitti e a renderli sempre piu’ insolvibili per trarne vantaggio. In questo quadro poco rassicurante dobbiamo ritornare a considerarci Uno, e a vedere nel conflitto non un attacco dall’ esterno ma una percezione del sè.

felicita2Nel caso che la controparte comunque viva nella separazione e comunque non voglia aprire il suo cuore e la sua mente bisogna non creare resistenza e semplicemente contenere, con la mente tranquilla, i danni che inevitabilmente i conflitti e il senso di separazione creano. In altre parole Essere senza dover fare nulla. Cio’ non significa l’ essere passivi, ma operare ed agire con la mente assolutamente tranquilla, Essere centrati significa essere focalizzati nel proprio scopo, l’ unico vero e assoluto scopo che abbiamo nell’ esistenza e’ di rimanere nel silenzio e di ascoltare la nostra Anima, Lei ci condurra’ nelle esperienze della vita che le sono necessarie, che possono essere piacevoli o non piacevoli. L’ avere la piena responsabilità della propria vita nel senso piu’ profondo  perche’ cio’ crea il vuoto nella mente, e ci pone nella condizione di accettare tutto cio’ che la vita ci porta ad esperire nel bene e nel male. L’ imperativo non e’ di lamentarsi  o arrabbiarci con chi ci rende la vita difficile ma di chiedersi perchè, nel silenzio, e ascoltare la risposta, quando la risposta arriva (Ascolto dell’ Anima) la elaboriamo, cosi impariamo e possiamo andare avanti.

Non attaccarsi a nulla ! Verificare con obiettivita’ quali attaccamenti abbiamo, scriverli!
Verificarli a fondo essi ci dicono dove stiamo deviando dalla nostra Anima.  Ogni attaccamento comporta un freno al fluire dell’ Energia e quindi una sofferenza. Dobbiamo essere impeccabili, nel senso di essere noi stessi sempre e comunque sia che siamo in mutande sia che vestiamo uno Smoking. Se non lo siamo ci sono degli attaccamenti e delle paure in altre parole non riusciamo a lasciar andare. L’ esistenza e’ un fluire di esperienze dove tutto e’ costantemente in movimento perchè c’ è , insita nelle Leggi Naturali l’ aggiustamento costante delle numerose forze che agiscono nella nostra Dimensione, alle quali noi contribuiamo  come creatori della realta’. Questo aggiustamento o ricerca dell’ equilibrio è costante e presente ovunque, in ogni cosa, azione, perciò dobbiamo essere fluidi e lasciare che avvenga qualunque cosa che deve avvenire, senza interferire. Molta sofferenza si crea perche’ la gente si attacca alle cose al danaro, alla casa, al potere, all’ amore, perchè si ha paura di perderle.

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Lasciate andare, lasciate andare, lasciate andare……………………………….

di Giorgio Capuzzo

facilmente contattabile a questo indirizzo: capuzgio@hotmail.com



Blaise Pierrehumbert
L’AttaccamentoDalla teoria alla pratica
Magi Edizioni Scientifiche

Il testo offre al lettore italiano una preziosa integrazione delle idee fondamentali che dal 1920 animano la psicoanalisi e la psicologia dello sviluppo. Dopo Freud e Jung, con Abraham e Ferenczi, prende forma, grazie ad Anna Freud e Melani Klein, l’analisi infantile, a cui Winnicott e Bion, Bick, Harris, Meltzer, Tustin, Neumann e Fordham danno luminosi apporti.

Con il cruciale contributo di Bowlby, paziente di Klein, inizia nel secondo dopoguerra una complessa ricerca sull’attaccamento, che procede tra teoria delle pulsioni, teoria delle relazioni oggettuali, osservazione della relazione madre-bambino.

Main, Ainsworth, Holmes e Fonagy approfondiscono il dibattito sul tema che la psichiatra e analista junghiana Jean Knox in “Archetipo, attaccamento, analisi” (Edizioni Magi) denomina la “mente emergente”, ponendo in primo piano la valenza fenomenica di patologia e normalità nel ritmo che scandisce il concepimento, la nascita e la vita perinatale, determinanti per l’attaccamento tra adulti.

Psichiatri, psicologi, psicoanalisti, analisti possono, attraverso le pagine di questo volume, acquisire la conoscenza caleidoscopica – in area infantile, così come in area intergenerazionale – dei clinici francesi e svizzeri, da Lebovici a Jeammet, da Pierrehumbert a Galfon.

La cultura psicologica europea ribadisce così l’impossibilità di separare la teoria dell’attaccamento dalla realtà, sempre in parte imprevedibile, della dimensione analitica che richiede, al tempo stesso, capacità di inventario e di inventiva.

Lo Trovi su Macrolibrarsi



Gerald Jampolsky
Amare è Lasciare Andare la Paura – Nuova Edizione 2007
Essere Felici Edizioni

Un invito potente a lasciar andare la paura e vivere pienamente l’Amore, in tutte le sue manifestazioni. Un invito a cui non possiamo resistere, se vogliamo trasformare la nostra vita in qualcosa di meraviglioso.

Gerald Jampolsky ci guida alla scoperta di un modo efficace per abbandonare e non lasciarsi più condizionare dai rancori del passato e dalle ossessioni del futuro, rendendo noi stessi e la nostra vita migliori perché, finalmente, la nostra energia può esprimersi nel presente.

È un momento fondamentale, perché cominciamo a vedere, sentire e pensare in maniera diversa. «Durante il giorno, quando stai per essere preso dalla paura, ricorda a te stesso che puoi invece sperimentare l’Amore», dice Gerald Jampolsky. L’Autore, attraverso esercizi e suggerimenti tratti dalla propria esperienza personale, indica il percorso per comprendere che le paure sono un freno che impedisce di vivere pienamente e che non dobbiamo più permettere a queste emozioni negative di limitarci.

Lo trovi su Macrolibrarsi



Guy Finley
Lasciare andareCome sconfiggere lo stress e vivere secondo i propri ritmi
Essere Felici Edizioni

Da questo brillante libro scoprirai che non devi dipendere da niente e da nessuno per essere felice, e che la rabbia, la depressione e l’ansia provengono da un’imperfetta conoscenza di se stessi e delle proprie dinamiche psicologiche.
Capirai che molte dipendenze possono anche essere indefinibili: per esempio che non c’è nessuna differenza fra una persona che distrugge la sua vita con l’alcool e chi la distrugge con paure, con la depressione o lavorando come un ossesso.
Il risultato finale è lo stesso: una vita che non funziona e che distrugge se stessa e tutto ciò che le sta intorno.
Il libro di Guy Finley è una lezione molto potente eppure piacevole e leggera per imparare a lasciare andare chi pensi di essere. I principi quì presentati in modo così gradevole, sono più profondi dell’oceano.
Credimi, il tuo cuore sa già quanto essi siano giusti. L’insuccesso non ha il diritto di esistere. Anche tu te ne renderai conto.

Lo trovi su Macrolibrarsi

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Una Risposta

  1. Grande Sonietta.. ci vediamo… bacio!

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