Cambiare pensiero: da Conversazioni con Dio di Neale Donald Walsch

Nuove Rivelazioni

Nuove Rivelazioni

Cambiare pensiero

Il che mi porta a farti un’altra domanda. Perché non dai appunto una sistemata a questo mondo, invece di lasciarlo andare all’inferno?

Perché non lo fai tu?

Perché non ne ho il potere.

Sciocchezze. Hai il potere e la capacità di mettere fine alla fame nel mondo in questo stesso momento, di curare subito le malattie. Che cosa ne pensi se ti ripeto che la vostra stessa classe medica non fa conoscere le cure, si rifiuta di approvare la medicina e le terapie alternative perché rappresentano una minaccia alla stessa struttura sanitaria? Che cosa ne pensi se ti dico ancora che i governi del mondo non vogliono la fine della fame nel mondo? Mi crederesti?

Ho qualche difficoltà a questo riguardo. So che si tratta del punto di vista populista, ma non riesco a credere che in effetti corrisponda al vero. Nessun medico sarebbe disposto a negare una cura. Nessun governante vorrebbe vedere il suo popolo morire.

Nessun dottore preso individualmente, questo è vero. Nessun particolare uomo di governo, giusto. Ma la professione medica e l’attività politica si sono istituzionalizzate, e sono le istituzioni che si battono contro queste cose, talvolta in maniera molto subdola, talaltra senza nemmeno volerlo, ma ineluttabilmente, perché per queste istituzioni è una questione di soprawivenza.

Per esempio, ti ho già detto che i dottori in occidente negano l’efficacia terapeutica della medicina orientale perché ammettere che talune modalità alternative alle loro riescano a ottenere anche soltanto qualche risultato nelle guarigioni significherebbe lacerare il tessuto stesso dell’istituzione così come si è tradizionalmente strutturata.

Non si tratta di una forma di malevolenza, ma è un’azione molto insidiosa. La medicina ufficiale non fa una cosa del genere per cattiveria, lo fa perché è spaventata.

“Tutte le aggressioni sono una richiesta di aiuto”. L’ho letto in A Course in Miracles.

Lo so. Ce l’ho messo io.

Hai dvvero una risposta per tutto.

Il che mi ricorda che abbiamo appena cominciato con le tue domande. Stavamo discutendo del modo in cui tu avresti potuto mettere sulla buona strada la tua vita. Del modo per farla “decollare”. Stavo parlando del processo della creazione.

Sì, e io continuo a interromperti.

Giusto, ma facciamo ora un passo indietro, per non perdere il filo di qualcosa che è molto importante.

La vita è una creazione, non una scoperta.

Non vivi per scoprire che cosa ti porta di nuovo ogni giorno, bensì per crearlo. Crei la tua realtà minuto per minuto, con ogni probabilità senza saperlo.

Ecco qui il motivo per cui ciò è così, e come funziona.

1. Ti ho creato a immagine e somiglianza di Dio.

2. Dio è il creatore.

3. Sei tre esseri in uno. Puoi definire questi tre aspetti dell’essere in qualunque modo tu voglia: Padre, Figlio e Spirito Santo; spirito, mente e corpo; super-io, io e inconscio eccetera.

4. La creazione è un processo che procede da queste tre parti del tuo essere. Messo in altri termini, tu crei a tre livelli. I mezzi della creazione sono: il pensiero, la parola e le azioni.

5. Tutta la creazione incomincia dal pensiero (“Procede dal Padre”). Tutta la creazione poi continua con la parola (“Chiedi e ti sarà dato, parla e per te sarà fatto”). Tutta la creazione si compie nell’azione (“E il Verbo si incarnò e rimase tra noi”).

6. Quello che pensi, ma in seguito non esprimi mai in parole, viene creato su un certo livello. Quello che pensi ed esprimi in parole viene creato su un altro livello. Quello che pensi, esprimi e fai, diventa manifesto nella tua realtà.

7. Pensare, esprimere, e fare qualcosa in cui non si creda totalmente è impossibile. Perciò il processo della creazione deve includere la fede, ossia la consapevolezza. Questa è la fede assoluta. Questo va al di là della speranza. Questo è avere coscienza di una certezza. (“Grazie alla tua fede sarai guarito”.) Perciò la parte attiva della creazione include sempre la consapevolezza. Si tratta di una chiarezza a livello viscerale, una totale certezza, una completa accettazione di qualcosa come una realtà.

8. Questo luogo di autentica conoscenza è un luogo di intensa e incredibile gratitudine. Sì tratta di un ‘anticipata riconoscenza. E questa, forse, è la più importante chiave per la creazione: essere grati in anticipo, e a causa della creazione. Dare la cosa per scontata in partenza, non solo è giustificato, ma incoraggiato. Costituisce il chiaro indice di una profonda conoscenza. Tutti i Maestri sanno in precedenza che l’azione si è compiuta.

9. Celebra e godi di tutto quello che crei, che hai creato. Respingere una qualsiasi parte di esso è respingere una parte dite stesso. Qualunque cosa si presenti adesso come una parte della tua creazione, possiediia, reclamala, benedicila, siine grato. Cerca di non condannarla “Dio la maledica ” perché condannarla vuoi dire condannare te stesso.

10. Se esiste qualche aspetto della creazione che trovi insoddisfacente, benedicilo e limitati a cambiario. Fai una nuova scelta. Chiedi una nuova realtà. Pensa un pensiero nuovo. Pronuncia una nuova parola. Fai qualcosa di nuovo. Fallo in maniera magnifica e il resto dei mondo ti seguirà. Chiedi che lo faccia. Pretendilo. Di’: “Sono la Vita e la Via, seguitemi”. Questo è il modo di manifestare la volontà di Dio “così in Cielo come in Terra”.

Se fosse tanto semplice, se questi dieci iniziative sono tutto quello di cui abbiamo bisogno, perché le cose non funzionano in tal modo per molti di noi?

Funzionano così, per tutti voi. Alcuni di voi agiscono in maniera consapevole, e altri senza rendersene conto, senza nemmeno sapere quello che fanno. Taluni di voi procedono del tutto vigili, e altri sono sonnambuli. Eppure tutti state creando la vostra realtà -creandola, non scoprendola – ricorrendo al potere che vi ho conferito, e al procedimento che vi ho appena descritto. Quindi, tu mi hai domandato quando la tua vita avrebbe “preso quota”, e io ti ho dato la risposta. Otterrai che la tua vita “decolli” innanzitutto diventando ben certo di quello che ne pensi. Pensa a quello che vorresti essere, a quello che vorresti fare e avere. Pensaci spesso finché non ti sarai chiarito appieno le idee. Poi, quando avrai raggiunto tale risultato, non pensare ad altro. Non immaginare nessun’altra possibilità.

Scaccia tutti i pensieri negativi dalle tue costruzioni mentali. Sbarazzati di ogni pessimismo. Abbandona qualunque dubbio. Respingi la paura. Disciplina la tua mente perché si attenga strettamente al pensiero creativo originale.

Quando i tuoi pensieri saranno limpidi e incrollabili esprimili come verità. Pronunciali ad alta voce. Serviti della grande autorevolezza che suscita il potere creativo: Io sono. Dichiara il fatto che tu esisti agli altri. “Io sono” è la dichiarazione creativa più forte in tutto l’universo. Qualunque cosa tu dica, dopo le parole “Io SONO” mette in moto queste esperienze, le suscita, le porta a te.

Non esiste altra via della quale l’universo abbia nozione circa il proprio funzionamento. Non esiste altra strada da prendere di cui esso sia a conoscenza. L’universo risponde alle parole “Io sono” come risponderebbe il genio della lampada.

Tu dici: “Abbandona qualunque dubbio, respingi la paura, sbarazzati di ogni pessimismo”, come se dicessi: “Prendi una fetta di pane”. Ma queste cose è più facile dirle che farle. “Scaccia tutti i pensieri negativi dalle tue costruzioni mentali”, potrebbe benissimo leggersi come, “Scala il monte Everest, prima di colazione”. Si tratta piuttosto di un ordine ancora più impegnativo.

Imbrigliare i tuoi pensieri, esercitando il controllo su di essi, non è così difficile come potrebbe sembrare. (Né, quanto a questo, lo è lo scalare il monte Everest.) È tutta una questione di disciplina. E tutta una questione di volontà.

Il primo passo è quello di imparare a controllare i tuoi pensieri; a pensare a quello a cui stai pensando. Quando ti sorprendi a pensare pensieri negativi – pensieri che negano la tua più alta idea circa una cosa – ricomincia a pensare! Voglio che tu lo faccia alla lettera. Se pensi di essere in un periodo di depressione, in una situazione spiacevole, e che niente di buono ne può derivare, pensa di nuovo. Se pensi che il mondo sia un luogo deplorevole, pieno di eventi negativi, ricomincia a pensare. Se pensi che la tua vita stia andando a catafascio, e hai l’impressione di non riuscire più a rimetterne insieme i pezzi, ricomincia a pensare.

Ti puoi addestrare a farlo. “Rifletti su come sei riuscito bene ad addestrare te stesso a non farlo!”

Grazie. Non mi hanno mai prospettato questo procedimento con tanta chiarezza. Vorrei che fosse facile a farsi come a dirsi, ma ora se non altro ho capito con chiarezza, credo.

Bene, se hai bisogno di un ripasso, abbiamo a disposizione numerose vite.

da Conversazioni con Dio
di Neale Donald Walsch (Sperling e K.)

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