La forza dell’abbraccio: un gesto che può cambiare la vita

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La forza dell’Abbraccio –

un gesto che può cambiare la vita


Intervista


Oggi questo fenomeno è presente in tutta Italia, qual è la città più “abbracciosa”?
A livello mondiale l’Italia come si colloca e si posiziona?

Diciamo che in Italia Milano e Roma sono in prima fila, mentre nel mondo l’Italia è il Paese che ha realizzato più video, seguita da Spagna, Brasile e gli altri paesi latini.

A livello individuale che idea c’è nell’abbracciare? E a livello di energia universale?
A livello individuale posso dire che attraverso l’abbraccio avviene l’unione fisica ma anche energetica fra due persone. In un attimo cadono le maschere che quotidianamente indossiamo tutti per lasciare spazio ad uno scambio umano e immediato. A livello universale si crea una dimensione di assoluta fratellanza dell’intera umanità in cui non ci sono più distinzioni di alcun genere, né culturali, né sociali, né politiche, perché viene rotto per un attimo ogni confine e tutti diventano davvero uguali seppur unici.

Ti è capitato di abbracciare persone “deboli”, come anziani, malati, emarginati? Se si cosa ritieni di aver dato e ricevuto?
La persone così dette deboli sono quelle da cui ho tratto maggior forza e talvolta mi hanno trasmesso una grande consapevolezza di ciò che stavano andando a ricevere e donare.

L’abbraccio è un semplice gesto. In che cosa consiste la sua forza? Si può dire che può guarire?
Nell’abbraccio c’è il gesto del perdono, un perdono che viene rivolto prima a se stessi e che consente di lasciarsi andare, di rivedere le proprie certezze, oltrepassare le proprie barriere mentali che ci impediscono di entrare in contatto profondo con chi abbiamo di fronte. Quando accettiamo di rompere i nostri schemi e ci apriamo fiduciosi alla vita e all’umanità, ecco che si innesca in noi un processo di guarigione per la nostra anima, perché entriamo nella dimensione dell’unità, liberandoci dalla gabbia mentale della separazione.

Il tuo modo di relazionarti alle persone care oltre che agli sconosciuti è cambiato dopo l’esperienza degli abbracci?
L’esperienza degli abbracci per me è stata davvero importante e attraverso di essa ho rafforzato il rapporto con mia madre, che non vedo spesso perché vive in un’altra regione. Sono riuscito a coinvolgerla dapprima facendole vedere i video e successivamente invitandola a fare insieme l’esperienza. Devo dire che è stato un momento di condivisione straordinaria che ci ha riavvicinati moltissimo… da allora ogni volta che ci incontriamo io e la mia mammina come prima cosa ci salutiamo con un forte e caloroso abbraccio… Fantastico no?

Perché le persone dovrebbero diventare degli abbracciatori?
Vivere questa incredibile esperienza mi ha permesso di rafforzare una mia convinzione, e cioè che l’apertura del Cuore di una persona, cioe’ la sua capacità di dare e ricevere amore non dipende dalla sua cultura, dal suo livello sociale, dall’etnia, dalla sua appartenenza politica o religiosa, ma va al di la anche dal fatto che abbiano frequentato o meno corsi o seminari per sviluppare il proprio potenziale umano, o che sia riuscito a sviluppare una propria coscienza ecologista, quanto sia grande il suo Cuore va al di là di tutto questo, anzi dico di più: i Cuori più grandi, tra quelli che ho abbracciato, li ho sentiti proprio nelle persone più semplici: le meno acculturate, e soprattutto le meno intellettuali, gli “ultimi” di questa nostra società, come i bambini ad esempio, sono loro quelli che mi hanno insegnato e trasmesso più di tutti, per sempre resterà vivo in me il ricordo di un bambino di 8/9 anni che, con un gesto deciso quasi brusco, si è staccato dalla forte stretta della mano della madre, che alla nostra visione aveva accelerato il passo, per venirmi incontro a braccia aperte…

Daniela Milano – http://www.lifegate.it

Ricordiamo dunque


DOMENICA 8 NOVEMBRE 2009

Giornata Del “DONO ABBRACCI”

nelle piazze di tutta Italia


abbracciami cogli ogni occasione per donare un abbraccio

Se vedi qualcuno giù… dagli una tua zampa…

Spesso facciamo finta di non aver bisogno di nessuno…

invece la verità è che TUTTI hanno bisogno di un gesto di conforto prima o poi…

Partecipa anche tu e invita i tuoi amici !!!


“L’abbraccio è uno dei gesti più salutari che ci possano essere ma li usiamo cosi poco”

In occasione della giornata dell’abbraccio che ha avuto il suo esordio informale nel 2002 in occasione dei terremotati del molise, ti invitiamo a scendere in piazza e offrire a qualcuno un abbraccio, se puoi con un cartello o foglio di carta con scritto DONO ABBRACCI

Tutti i libri sul potere dell’Abbraccio

Consiglio:


Martha G. Welch

 

L’Abbraccio che Guarisce

La tecnica corporea dell’holding per eliminare capricci, gelosie, accessi d’ira dei bambini

Red Edizioni

 

L’autrice ha declinato in L’Abbraccio che Guarisce la tecnica dell’holding per risolvere situazioni familiari problematiche ma non gravi, quali i capricci, le gelosie tra fratelli, gli accessi d’ira dei bambini.

L’holding è un metodo riconosciuto in tutto il mondo per la cura di gravi disturbi psichici, come per esempio l’autismo. Consiste nell’abbracciare il piccolo, con tenerezza e fermezza, secondo tempi e modalità precisi.

Lo trovi su Macrolibrarsi


Kathleen KeatingLa Terapia dell’Abbraccio
Gribaudi Edizioni

 

Questo piccolo libro è un vero concentrato di tenerezza: presenta il tema dell’abbracciarsi in maniera divertente con la simpatia che ci trasmettono gli orsi per illustrare la terapia dell’abbraccio. Spunti divertenti, e allo stesso tempo nuovi e originali, ci mostrano tutti gli aspetti del dare e ricevere tenerezza, affetto, amore, comprensione, perché l’abbraccio regala benessere a se stessi e agli altri ed è la risposta naturale ai nostri sentimenti. È un invito per tutti, da scambiarsi tra amici, innamorati, colleghi, in famiglia e da regalare e regalarsi in ogni occasione.

Lo trovi su Macrolibrarsi


Betty J. EadieAbbracciata dalla Luce – Nuova Edizione“La pù profonda e straordinaria esperienza oltre la vita”
Sperling

 

A trentun anni, a causa delle complicazioni insorte dopo un intervento chirurgico, Betty Eadie entra per alcune ore in uno stato di morte apparente, per poi tornare miracolosamente alla vita.

Un’esperienza sconvolgente, che dopo alcuni anni di silenzio ha deciso di raccontare in questo libro, nella convinzione di portare un messaggio di speranza e fiducia agli uomini. Betty Eadie sa toccare il nostro cuore, descrivendo ciò che ha visto e udito, e le meravigliose sensazioni sperimentate.

Il suo spirito, come riferisce, abbandonò il corpo, lasciò la stanza dell’ospedale e si inoltrò in un tunnel in fondo al quale splendeva una luce abbagliante. Era la luce di Gesù Cristo che volle condurla nell’aldilà, un regno di quiete dove tutti sono felici, ma dove lei non poteva fermarsi perché non si era ancora compiuto il suo destino.

Era necessario che tornasse sulla terra e offrisse al prossimo parole di conforto. Un grande best-seller, un invito ad affrontare i rapporti con gli altri e con Dio in una prospettiva diversa e positiva.

Lo trovi su Macrolibrarsi

Consigli di Benessere Alimentare: Maratona del PH

Consigli di Benessere Alimentare


un piccolo Regalo per il Tuo Sistema Immunitario?

Maratona del PH

3 Giorni di Dieta Alcalinizzante a Casa Tua

Gli studi delle Medicina Ortomolecolare, che fanno riferimento principalmente al lavoro di Linus Pauling, premio nobel per la chimica e per la pace, hanno dimostrato che il nostro organismo è predisposto per l’alcalinità. Cioè più acidità nel corpo più malessere… più alcalinità più benessere. (per saperne di più vedi “La Dieta PH” oppure “Il PH nella dieta ortomolecolare” di Adolfo Panfili – ed. Tecniche Nuove)

Ecco nelle prossime righe alcune indicazioni per una dieta alcalinizzante che sarebbe opportuno seguire almeno una volta al mese per dare un po’ di respiro al proprio sistema immunitario.

Per chi viene al Mini Digiuno questo fine settimana è consigliabile applicare questo regime da Martedì o Mercoledì.

(N.B. ANCORA 2 POSTI LIBERI per il weekend su “i 10 KILLER dell’ENERGIA VITALE”

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO qui


Se vuoi sentirti in compagnia in questi tre giorni puoi fare questo esperimento con noi anche a distanza.
Cominciamo mercoledì… fino a venerdì.
Noi poi continuiamo con il weekend di digiuno e Tu invece torni alla tua dieta abituale.
Possiamo sentirci telefonicamente per supportarci, cosigliarci, raccontarci.

contattaci qui


MARATONA del PH

DIETA ALCALINIZZANTE dei 3 GIORNI

• Al mattino prova a bere almeno mezzo litro di acqua minerale naturale non fredda…se riesci arriva fino a un litro o più – attento al residuo fisso – ideale inferiore a 50 mg. Litro – assapora il piacere di sentirti ripulito dentro – Marche di acqua minerale consigliate: Lauretana, Plose Amorosa, Surgiva….accettabili come residuo fisso San Bernardo, Lievissima, Sant’Anna…continua a bere anche durante il giorno… due bicchieri di acqua prima dei pasti fungono da anorettico naturale…evita di bere durante e dopo i pasti.
• Se hai bisogno di fare colazione utilizza tisane calde o frutta di stagione (arance/clementine meglio spremute, mele, pere anche centrifugate).
• Utilizza la frutta anche come snack…è molto pratica da tenere in auto o in borsa – ricordati che va comunque consumata lontano dai pasti principali…almeno 30 minuti prima…. e due o tre ore dopo un pasto amidaceo o proteico.
• Un altro snack prezioso e pratico: un sacchetto per alimenti con finocchio, carote e sedano gia lavati e pronti per l’uso.
• Se hai una centrifuga ottimo il centrifugato di carote (fortemente alcalinizzante) o centrifugato di carote e mele.
• Comincia ad impostare la tua alimentazione principalmente su verdura, ortaggi e frutta, (cibi alcalinizzanti).
• Cerca di rendere la verdura e gli ortaggi l’alimento principale dei tuoi pasti al quale abbinare o un primo o un secondo – trasforma il contorno in un piatto principale e viceversa – prova ad iniziare il pasto sempre con un brodo vegetale caldo o un’insalata.
• Un piatto speciale per la tua dieta : “Il buon vecchio amico Minestrone” (meglio senza legumi) – mangialo come, dove e quando vuoi….provalo anche al lavoro in un termos caldo.
• Per questi tre giorni elimina il frumento (alimento a rischio) e i suoi derivati e preferisci riso integrale o semintegrale. Riduci comunque anche l’assunzione di cereali e prova a eliminare cibi proteici.
• Vai avanti il più possibile con minestrone senza legumi, verdura cotta e cruda, frutta di stagione (SONO SOLO TRE GIORNI)

• DA EVITARE: scatolame e insaccati – maiale e carni rosse (meglio pollo, tacchino o pesce magro) – grassi e zuccheri (usa olio extravergine spremuto a freddo – zucchero di canna o miele) – riduci al minimo o elimina il latte e i suoi derivati…fai lo stesso con alcolici e superalcolici.
• Rispetta le combinazioni alimentari di base: si frutta da sola – si verdura e ortaggi con amidi (cereali e derivati) – si verdura e ortaggi con proteine (carne, pesce, uova, latticini) – no proteine con amidi – no proteine diverse in uno stesso pasto.

Un buon OBIETTIVO potrebbe essere

sperimenta ogni volta che puoi un pasto con un’insalata… seguita dal minestrone o viceversa
+ eventualmente verdure cotte….
quindi chiediti se hai bisogno di altro

in alternativa
un pasto di verdura, ortaggi + 1 alimento Amidaceo (riso)

oppure un pasto di verdura, ortaggi + 1 alimento Proteico
(carne, pesce, uova, in piccole quantità solo una volta al giorno e di un solo tipo)

frutta sempre da sola…

un altro esperimento interessante… un pasto di sola frutta…

di solito ci ricordiamo della nostra salute solo quando viene a mancare…
3 Giorni passano in fretta…

BUONA FORTUNA

Mini Digiuno d’Autunno

MiniDigiuno d’Autunno

ritiro a tema su “i Dieci Killer dell’Energia Vitale”

Sabato e Domenica 25/26 Ottobre (con arrivo il venerdì sera)
Casa Sasso – Castel San Pietro Terme – BO
adesioni entro mercoledì 15 ottobre – 3891845925 (Leonarda) 3495068300 (Betty)

Sei stanco/a di barcamenarti fra i “soliti fastidi” di uno stato di salute

mediocre e un livello di energia che non ti soddisfa?

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO qui

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Concezione psicosomatica della malattia: OMEOSTASI E FORZE RISANATRICI NATURALI

omeostasiL’Omeostasi e le Forze Risanatrici Naturali


Nella concezione psicosomatica della malattia, l’ammalarsi e il guarire rappresentano gli eventi estremi di un processo interno di auto-organizzazione dell’organismo, detto “omeostasi”. Quando i meccanismi omeostatici, che permettono all’organismo di mantenersi in equilibrio, vengono alterati, si ha l’evento malattia, così come lo stato di salute è il frutto di un automatismo omeostatico, i cui fini meccanismi di regolazione biologica non sono percepibili dalla coscienza perché avvengono nell’inconscio corporeo.

L’uomo moderno pretenderebbe di risolvere rapidamente ogni malattia con medicinali specifici, evitando così di dedicarsi alla ricerca delle “cause” dei propri squilibri interni e demandando ai farmaci funzioni che l’organismo potrebbe svolgere in maniera autonoma o al massimo con l’ausilio di medicamenti blandi (ovviamente esulano da questo discorso condizioni gravi e pericolose come traumi o infezioni dovute ad agenti virali esterni aggressivi e mortali).

La malattia fa parte della vita e l’arte della guarigione fonda le sue basi nella capacità di essere consapevoli di quali eventi, piccoli o grandi, hanno alterato l’equilibrio della nostra unità psicosomatica: i farmaci possono agire sui sintomi nel breve termine, ma nel lungo periodo è necessario prendere consapevolezza dei ritmi, dei tempi, dei bisogni, delle pulsioni e dei possibili stati conflittuali del nostro corpo, della nostra mente, della nostra vita, di noi stessi.

da Enciclopedia Microsoft Encarta:

lemma: “Ippocrate di Cos (enciclopedia vers. CD)

Articoli collegati:



Riccardo ForlaniLa Medicina delle Cause

Manuale di terapie naturali applicate alla psiconeuroendocrino-immunologia. Per capire la medicina biologica e preventiva

Akros Edizioni

Al di là dell’aspetto prettamente farmacologico, La Medicina delle Cause trasmette un’etica rinnovata del rapporto medico-paziente, invitando ad adottare un punto di vista più globale nell’approccio all’individuo malato; inoltre sollecita il recupero di un ruolo attivo da parte dei pazienti, nella conservazione del proprio stato di salute.La Medicina delle Cause è rivolto a chiunque voglia riappropriarsi della gestione del proprio benessere psico-fisico, comprendendo a fondo i vantaggi di una filosofia della medicina che mira all’individuazione delle cause che hanno provocato la perdita dello stato di salute, ma anche a medici e professionisti della salute che vogliano allargare l’orizzonte delle proprie conoscenze, apprendendo nuovi strumenti terapeutici e nuovi spunti di approfondimento professionale.

La prima parte si concentra sul concetto di omeostasi biologica e pone in evidenza come la malattia sia una perturbazione del perfetto equilibrio biochimico ed energetico che intercorre tra i diversi apparati del nostro organismo.

La seconda parte analizza varie modalità di intervento terapeutico, alternative a quelle della medicina ufficiale, tra cui l’omeopatia, l’omotossicologia la fitoterapia e l’oligometalloterapia, che possono costituire utili strumenti di cura in tutte le fasi prelesionali.

Lo trovi su Macrolibrarsi



Rudolf KutzliIl Creativo Disegno di Forme
Natura e Cultura

Il fondamentale lavoro di Rudolf Kutzli sul disegno di forme rappresenta una raccolta di esercizi esposti secondo gradualità in cui viene mostrato un percorso che può essere seguito da tutti coloro che cercano uno stimolo alla propria attività interiore, indipendentemente da qualsiasi attitudine o conoscenza preliminare.

Questa sequenza di esercizi conduce ad un processo di attivazione che porta allo schiudersi delle forze creative sopite in ogni essere umano. Il disegno di forme fortifica il centro del nostro essere, l'”Io”, di fronte alle tendenze che lo minacciano costantemente spingendolo verso un pensiero sclerotizzato, verso crampi e desertificazioni dell’anima, verso l’apatia o l’assenza di guida nella sfera della volontà.

In un’epoca in cui tutto concorre alla paralisi della forza che apporta motivazione, al disseccamento dell’anima, in un’epoca i cui anti-ritmi minacciano di farci ammalare, un allenamento come questo può essere una sorgente di forze risanatrici, vitalizzanti e animicamente attivanti.
Nel settembre del 1919 Rudolf Steiner fondò la prima scuola Waldorf (scuola “steineriana”), basata su una nuova pedagogia, ovvero su un metodo d’insegnamento ispirato alla ricerca di una nuova “conoscenza dell’uomo” (Antroposofia). Nel programma di tale scuola Steiner introdusse due nuove materie, entrambe incentrate sulla forma e il movimento: l’euritmia e il disegno di forme.

Il disegno di forme parla al compositore ritmico nella nostra interiorità che unisce in armonia il formare e lo sciogliere, l’impulso e la quiete, il cosmico e il terrestre, rafforzando la forza del centro.

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LA CRESCITA:ALIMENTAZIONE

LA PRIMA COLAZIONE

Importante per gli adulti, indispensabile per i bambini: regole e strategie per partire con il piede giusto

“Chi ben comincia è a metà dell’opera!” Il vecchio proverbio ben si adatta alle regole di una corretta alimentazione. Una buona e corretta prima colazione è, infatti, indispensabile per fornire a tutti noi, ma soprattutto ai bambini, il giusto valore energetico e nutritivo. Sia dal punto di vista dietetico che da quello educativo questo primo momento della giornata è, quindi, importante e “delicato”.

Quali sono i cibi da preferire?
La prima colazione dovrebbe apportare circa il 15 – 20% delle calorie necessarie per affrontare una giornata e queste calorie dovrebbero provenire un po’ da tutti i nutrienti, in particolare il 10-13% dalle proteine, il 27% circa dai grassi, il 55-60% dai carboidrati.
L’alimento principale da scegliere, perché apporta proteine animali ad alto valore biologico e di calcio, indispensabile per la crescita del bambino, è sicuramente il latte, meglio se intero e fresco. A questa bevanda si può aggiungere, per renderla più gustosa, dell’orzo solubile o del cacao (poco se il bambino è in soprappeso).
Da mangiare, fette biscottate o pane con burro e marmellata o miele, qualche biscotto secco oppure una fetta di torta casalinga. Una buona alternativa è rappresentata anche da fiocchi di mais o altri cereali oppure da uno yogurt.
Per completare una sana colazione è opportuno aggiungere anche della frutta, meglio se fresca e di stagione, sotto forma di macedonia o, soprattutto nei mesi invernali, una spremuta d’arancia ricca di vitamina C, che aiuta a prevenire le malattie da raffreddamento

I consigli per mamma e papà
In molti casi il bambino però, appena sveglio, non ha appetito e si rifiuta di mangiare. Innanzitutto è inutile costringerlo, perché in questo modo si otterrà solo l’effetto contrario.
Spesso il piccolo vive i primi momenti della giornata troppo concitatamente, sollecitato dalla mamma e dal papà a lavarsi, vestirsi, preparare la cartella, ripassare la lezione. Se poi a tutto questo si aggiunge la fretta dei genitori di uscire di casa puntuali per accompagnare il figlio a scuola e “correre” al lavoro il risultato sarà un pasto consumato male e velocemente.
Non bisogna quindi dimenticare che i genitori devono essere i primi a dare il buon esempio.
E’ opportuno quindi, per dare il tempo ai propri figli di fare colazione con calma e serenità, anticipare la sveglia di una decina di minuti, sedersi al tavolo con loro e consumare un ricco pasto tutti insieme.
Il primo passo è presentare al piccolo una colazione “creativa”, alternando alimenti diversi magari serviti in tazze e piatti colorati e divertenti. Variando il menu del mattino infatti, cambiando magari solo tipo di biscotti o, perché no, ogni tanto proponendo cibi salati (come pane e prosciutto o un uovo alla coque), si può stuzzicare l’appetito del bambino.

I vantaggi di una buona colazione
Uno dei principali benefici di una corretta prima colazione sarà sicuramente una maggiore attenzione e reattività del proprio bambino in classe. Ma non solo: non sentirà il bisogno di mangiare merendine e altri snacks fuori pasto, arriverà così all’ora di pranzo con maggior appetito e consumerà tutti i cibi proposti dalla mensa.
E’ dimostrato invece che una delle conseguenze più gravi di una “cattiva” colazione è la tendenza del bambino a diventare obeso. Il piccolo, infatti, vittima della fretta degli adulti, può trovarsi costretto a mangiare una merendina uscendo di casa di corsa ed avere così dopo solo un’ora lo stomaco vuoto. Cercherà dunque di “sgranocchiare” snacks fuori pasto, dannosi sia per la sua salute sia perché, all’ora di pranzo, si ritroverà senza appetito e già “sazio”.
L’importante quindi è abituare il proprio bambino fin da subito ad una corretta prima colazione e cercare, nella frenesia della mattina, di trasformare i primi minuti della giornata in piacevoli e “gustosi” momenti di serenità!

22-09-2008

Sara Ferrari
http://www.guidagenitori.it