Un amore romantico tra i… rifiuti

UN ROMANTICO ROBOT

Nelle sale il nuovo film d’animazione della Pixar: al centro della storia amore e difesa dell’ambiente

Dai creatori di Ratatuille e Gli Incredibili, con la regia di Andrew Stanton (lo stesso di Alla ricerca di Nemo), è approdato nelle nostre sale cinematografiche il film di animazione computerizzata Wall•E, prodotto da Pixar Animation Studios in coproduzione con Walt Disney Pictures e alla cui realizzazione ha partecipato anche l’eccezionale direttore della fotografia Roger Deakins. Per la tecnologia usata il film non è solo un cartone animato digitale ma è stato definito dalla critica uno dei più rivoluzionari film di fantascienza mai prodotti prima.

La storia è ambientata nell’anno 2815, su un pianeta terra orami desolato, dove il livello di inquinamento si è fatto insopportabile e la superficie è ricoperta di immondizia. Il genere umano lo ha abbandonato per trasferirsi altrove, solo che prima di andarsene qualcuno ha dimenticato di spegnere l’ultimo robot, Wall•E appunto, che sta per Waste Allocation Load Lifter Earth Class (in italiano Sollevatore terrestre di carichi di rifiuti). Rimasto solo al mondo il robot, dalle movenze di un piccolo Charlot, continua a fare ciò per cui gli umani lo avevano programmato, ripulire il pianeta. Dopo settecento anni di vita da spazzino, però, Wall•E sviluppa quella che in gergo tecnologico viene definita “una piccola anomalia”, una personalità, che lo fa diventare estremamente curioso ma che lo fa sentire anche molto solo. Finché non arriva lei, Eve, un’affusolata e seducente robot da ricognizione casualmente atterrata sul pianeta.

Il primo incontro non è dei più romantici, Eve è cablata diversamente, ma nonostante ciò Wall•E riesce a stabilire una connessione con lei, rendendosi conto di essere involontariamente incappato nella chiave che assicurerà il futuro della Terra. Di corsa il piccolo robot pulitore torna nello spazio per riferire agli umani – ansiosi di sapere di poter tornare a casa senza rischi – la sua scoperta. Nel frattempo Wall•E ne approfitta per seguire Eve in un lungo giro per tutta la galassia, lasciando l’unico mondo che ha conosciuto per seguire l’unica amica che abbia mai avuto. Insieme daranno vita ad una fantastica e comica avventura piena di emozioni, un’odissea d’amore fantascientifica, tecnologicamente umana e romantica. Molto bella anche la colonna sonora tra i cui brani ce n’è uno tratto da “Hello, Dolly!” che non poteva mancare, visto che Wall•E trova proprio nell’antica videocassetta del musical di Gene Kelly (dispersa tra i rifiuti del pianeta terra) la via per aprire il suo cuore all’amore, principale slancio per tentare di trovare una propria umanità all’interno di un telaio meccanico.

Marina Zenobio

http://www.guidagenitori.it


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